L'ultima riga delle favole

Ho appena finito di leggere L'ultima riga delle favole di Massimo Gramellini, di cui vi avevo già un po' parlato qui. Avevo letto tante recensioni positive e avevo decido di leggerlo. L'ho finito tutto. È stato un libro un po' difficile, impegnativo: all'inizio è stato strano capirlo e quando l'ho capito è stato difficile continuare, soprattutto in questo momento della mia vita. Forse è stato davvero destino che io l'abbia letto adesso. Arrivata alla fine, sono felice di aver portato a termine la mia lettura: molte volte sono stata davvero tentata di abbandonarlo. Non perché non fosse bello, ma per paura di ritrovarmi a leggere determinate verità, che avevo dentro ma che avevo paura venissero fuori così forti.


Queste le parti che mi sono rimaste più di tutte:

"..tu vivi chiuso in una scatola trasparente, costruita dalle tue paure. 
Rompila e scoprirai d essere molto di più di ciò che credi"

"..se desideri una cosa e pensi veramente di meritartela, smetti di chiederti perchè gli altri non te la danno. Alzati e vai a prenderla"

"..se vuoi fare un passo in avanti, devi perdere l'equilibrio per un attimo"

"..cerca le tue qualità positive ed espandile con l'immaginazione. Poi liberati della zavorra dei sensi di colpa e sostituiscili con il senso di responsabilità. Così incomincerai a volerti bene per quello che sei, ma proverai anche il desiderio di cambiare. Amare il prossimo sarà una conseguenza"

"..se vuoi gratitudine, compila una lista di ciò a cui sei grato. 
Attira fortuna chi si rende conto di quella che ha già"

"..la persona giusta non è mai la preda da strappare a un rivale, ma una creatura che entra nel giardino della nostra vita con il passo inesorabile della predestinata"

"..la persona giusta è un premio, non un regalo. Quando le forze dell'universo sembrano cospirare contro di noi, non lo fanno per dissuaderci dall'obiettivo, ma per renderci consapevoli della sua importanza"

"..le azioni di un individuo producono sempre un risultato da qualche parte. E hanno un senso preciso anche quando chi le compie gliene dà un altro, oppure nessuno, dal momento che non gli è concesso di conoscere l'intero copione. Non è un bene vivere. E' un bene vivere bene"

..Finchè fece finalmente pace con la sua anima e fu pronta a girare pagina per approdare
 all'ultima riga delle favole.

*io l'ho trovato molto simile ad una lunga seduta dallo psicologo.. una vera e propria ricerca di se stessi.



5 commenti:

  1. Come ti dicevo, io ho fatto molta fatica a leggerlo, forse non era il momento, forse non ero nella predisposizione giusta, ma mi sa che non l'ho apprezzato come meriterebbe.

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    1. ho fatto fatica anche io a leggerlo fino alla fine... un po' come i 100 happy days...

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  2. Ho iniziato a leggere il post, ma mi sono fermata alla foto...
    quando ho visto che ne parlavi bene e che poi mettevi le parti che ti avevano colpita di più mi sono detta: no Reb, devi leggerlo....ancora.
    Io l'ho letto appena uscito, qualche estate fa..sarà stato che ero ancora un po' piccola per capirlo, non lo so, fatto sta che a una certa l'ho abbandonato (passandolo in lettura a mia mamma, che l'ha adorato)! Qualcosa mi dice che potrei riprenderlo in mano, forse oggi lo leggerei in modo diverso, più consapevole! :)

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    1. ps. tu adori i Beatles dal quel poco che ho visto... io allora adoro te! ;)

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    2. ciao Rebecca!
      ti ringrazio! benvenuta qui!!! :)
      per me è stato comunque un libro un po' pesante... non me lo ero immaginato così!! :)
      un bacio

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